L'olio di oliva in cucina

La dieta mediterranea, modello ideale di alimentazione 

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ell' olio d'oliva come un pilastro per la nostra salute si dice un gran bene. Si sa che deve essere preferito al burro e ai grassi di origine animale in generale. Si sa anche che bisogna tenere d'occhio le quantita', perche' i benefici rischierebbero di essere soppiantati da un eccessivo carico di calorie.
La dieta meditteranea ha raggiunto in questi ultimi anni la sua definitiva consacrazione a modello di alimentazione ideale. E non solo per chi tiene disparate patologie, una su tutte la sindrome metabolica, micidiale per le malattie cardiovascolari come per i tumori, la Mediet (come la chiamano gli anglossassoni) soddisfa appieno le nostre esigenze nutrizionali.
L'olio d'oliva e' fondamentale nella storia dell'alimentazione umana e come poche cose,con il suo colore verde-oro,rievoca la solare atmosfera del Mediterraneo: un mondo di sapori profumati, caldi e robusti. L'olio di oliva viene dal piu' nobile degli alberi, ma dal frutto decisamente amaro.
A parte la bassa acidita' e i suoi ben noti aspetti nutrizionali salutistici, il miglior pregio dell'olio d'oliva in cucina e' il fruttato, che determina l'insieme delle essenze piu' preziose di un'oliva sana e a giusta maturazione.
L'olio di oliva resta la base dei condimenti in gran parte dell'Italia e oltre a essere un'alimento naturale, e' una ricca fonte di stimolanti sensazioni per il palato, l'occhio e l'olfatto.

L'olio di oliva extravergine a tavola

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'olio di oliva in tavola e' un condimento che si usa crudo e che serve in genere per finire un piatto, per fondere insieme gusti e sapori. L'olio di oliva extravergine aggiunge un gusto e un'aroma particolari, arricchendo e amalgamando, come nessun altro grasso puo' fare, il piatto sul quale viene usato. Ecco perche' per quanto riguarda l'uso a crudo non c'e' scelta migliore dell'olio extravergine di oliva.
Un' unico consiglio puo' valere: più saporito è il piatto, più saporito sia l'olio.

In cucina: la funzione dell'olio di oliva

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n cucina la funzione dell'olio di oliva non e' soltanto quella di amalgamare gli aromi, ma anche quella di trasmettere il calore. Si tratta dunque di un grasso di cottura. Tuttavia in base alla sua caratterizzazione regionale, nella cucina mediterranea è frequente l'uso di diversi oli extravergine.
Ovviamente la regionalita' deve essere tenuta in conto sempre. Ovvero: come ci appare naturale condire con olio di oliva extravergine di un certo spessore, per esempio quello pugliese, le verdure saltate in padella con aglio e peperoncino.

Quale grasso per friggere?

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a prima qualita' necessaria a un grasso da usare nella frittura e' la stabilita'. Nella frittura infatti esso viene sottoposto a lungo a un calore elevato ed e' importante che non raggiunga mai il punto di fumo, dannoso per il fegato.
Il normale olio di semi, in Italia molto spesso usato per le fritture , e' invece molto in basso nella scala della stabilità. Tanto che nel resto d' Europa sulle confezioni di olio di semi un'avvertenza invita a non usarlo .
Per quanto riguarda invece l'olio di oliva, la prima domanda e': friggere con l'extravergine o no ? Dal punto di vista della resistenza al calore e' assolutamente indifferente. Cambia,ancora una volta, l'apporto aromatico. L'olio extravergine porta con se' un corredo di profumi e aromi che all' altro mancano, e quindi l'impatto sul fritto sara' organoletticamente diverso.
L'olio di oliva e' comunque il miglior grasso da frittura in assoluto per quanto concerne gli aspetti nutrizionali e salutistici.
Il fritto nell'olio d'oliva sara' buono se si sara' impiegato un olio di buon sapore, che si armonizzi con l'alimento in un insieme equilibrato e gradevole .

Soffritti e rosolature

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ndrebbero fatti sempre a basse temperature e visto che richiedono un tempo non brevissimo, e' consigliato l'olio di oliva che da' maggiori garanzie di stabilita'.